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La stazione dimenticata
 
Testi e immagini forniti da "QUATTRO"


La stazione dimenticata
Un nostro lettore, Mauro De Mario, ci ha inviato una dettagliata e mail nella quale lamenta la scarsa informazione data all’apertura dello Scalo Romana, nonché la mancanza di una serie di servizi nella stazione: biglietteria o distributori di documenti di viaggio, indicazioni ben visibili della operatività dello scalo. Anche il Corriere ne ha parlato, ma solo nelle lettere. Noi di QUATTRO invece siamo andati ad indagare. Prima di tutto dallo scorso dicembre lo scalo di Porta Romana, sul cavalcavia di San Luigi, è pienamente operativo e funzionante. È punto di transito e incontro dei convogli che operano sulla linea San Cristoforo-Seregno e si pone come alternativa a chi gravita nella zona per raggiungere comodamente e in breve tempo altri punti della città senza dover andare in altre stazioni o peggio ancora sobbarcarsi lunghi tragitti in auto. Tanto per intenderci se prendete il treno delle 17.33 a Porta Romana alle 18.02 siete a Monza. Provate a pensare dove sareste dopo mezz’ora in auto. E questo è solo un esempio. Lo Scalo Romana da sempre è stazione di testa per due treni che collegano la nostra città con Piacenza e Pavia e viceversa: due convogli che giungono al mattino e ripartono nel tardo pomeriggio. Durante la giornata invece ci sono treni che collegano Seregno con Milano San Cristoforo e viceversa e che transitano ogni ora. Da Porta Romana il treno prosegue per Lambrate, Greco Pirelli Bicocca, Monza, Lissone, Desio, per terminare il servizio a Seregno. In un futuro non lontano, le cosiddette voci di rotaia, lo Scalo Romana dovrebbe assorbire il traffico della stazione di Porta Genova in odore di chiusura. Voci, solo voci, ma suscettibili di trasformarsi in realtà. Se poi aggiungiamo un eventuale collegamento con il passante ferroviario si può immaginare quale importanza lo scalo avrà nei prossimi anni. L’ultimo treno in partenza per Seregno è quello delle 19.37, come si può riscontrare dall’orario in distribuzione. Guardate sotto la dicitura S9 contraddistinta dal colore violetto, e da lì vi potrete rendere conto come abitando nella zona ovest di Milano sia possibile arrivare a Nord in breve tempo comodamente seduti in una carrozza dei convogli denominati Tilo (Ticino-Lombardia). Passiamo invece alle note dolenti, alle lamentele dei servizi che mancano. Prima di tutto una cartellonistica più evidente che segnali la presenza di questo punto ferroviario. C’è un cartello sul corso Lodi ma non sufficiente a nostro avviso come segnalazione. Poi è stato tolto quello, di dimensioni notevoli, che stava sulla palazzina della stazione oggi adibita a bar ristorante. Da ultimo, ma di gravità notevole, non si trovano i biglietti alla stazione. D’accordo che una biglietteria non sarebbe economicamente plausibile ma almeno un macchinetta distributrice sì. Infatti, in zona rimane il problema della reperibilità dei biglietti acquistabili solo ad un’edicola nei pressi della stazione MM di Crocetta. Il luogo più adatto per distribuirli, farlo con l’edicola di piazzale Lodi era troppo difficile da pensare? ma l’UCAS, ufficio complicazione affari semplici, è quello che in Italia funziona sempre, è aperto 365 giorni all’anno, isole comprese. Nelle agenzie, due, nei dintorni dello Scalo Romana è difficile trovarli. Quindi organizzatevi se intendete utilizzare i collegamenti ferroviari in partenza da qui. C’è un’altra soluzione. Andare a Rogoredo dove sono in vendita i biglietti a 1.70 euro che hanno le stesse caratteristiche di quelli del tram. Ci sono poi quelli in base al raggio di utilizzo (15, 30, 50, 60 km dal punto di partenza) o è possibile comprare un abbonamento settimanale o mensile per la tratta interessata. L’installazione di una macchinetta distributrice nella sala d’attesa dove c’è il bar potrebbe risultare utile e funzionerebbe utilizzando la tessera di Trenitalia ricaricabile (ci sono a Monza e Locate). Come funziona? Si tratta di una tessera con un chip nel quale è memorizzato il credito dell’utente. Il quale la prima volta inserisce la cifra che vuole, compra il biglietto mentre il resto non viene erogato ma memorizzato nella scheda e il credito utilizzato la volta successiva. Purtroppo dobbiamo anche segnalare quante poche persone utilizzano questa stazione e i treni che qui transitano, certamente dovuta in primo luogo alla scarsa informazione del servizio ormai in essere da tre mesi. Un servizio che invece riteniamo utile, una valida alternativa all’utilizzo dell’automobile in città e nel caso in cui sia necessario raggiungere destinazioni extraurbane quando non è necessario il mezzo a quattro ruote. Sergio Biagini

 
   
 
   
   

 
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