Box in piazza Libia: parere del Consiglio di Zona e qualche osservazione |
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Abbiamo illustrato nel numero scorso di QUATTRO il nuovo progetto per i box pertinenziali interrati di piazza Libia-Cirene e piazza Libia-Lazio; il Consiglio di Zona 4 allora non aveva ancora dato il proprio parere, che invece ha espresso nel Consiglio del 17 marzo scorso. Come prevedibile, non ci sono state sorprese: pollice verso, nonostante il progetto non preveda il taglio di alcun albero e non siano più previsti parcheggi pubblici a rotazione, ma solo box per residenti. La posizione prevalente, che fa proprie le posizioni del Comitato di abitanti di piazza Libia, è quella di togliere la localizzazione di piazza Libia dal piano urbano parcheggi. La votazione ha registrato due astensioni (un consigliere di maggioranza e uno di minoranza), qualche assenza voluta e qualche mal di pancia ben represso. Numerosi i cittadini presenti, invitati alla riunione da manifestini in cui si denunciava la “speculazione edilizia” e si chiedeva di costruire altrove i box sotterranei.
Ora, è comprensibile che un Comitato di cittadini sia contrario alla costruzione di box sotterranei “sotto casa” (nulla di nuovo o originale, peraltro), ma ci sembra che parlare di speculazione edilizia sia francamente fuori luogo, perché il piano parcheggi del Comune prevede la concessione del diritto di superficie gratuita e prezzi convenzionati proprio per poter offrire a costi nettamente al di sotto dei prezzi di mercato (quasi la metà) box e posti auto ai residenti che ne abbiano necessità e li vogliano acquistare. E allora, chi è che specula?
E che questa necessità ci sia, è ampiamente dimostrata dal fatto che non restano certo invenduti i box che via via vengono costruiti (vedi piazzale Dateo, piazza Risorgimento, piazza Insubria, per parlare solo degli interventi già in atto). Noi stessi, in redazione, riceviamo tantissime telefonate di richiesta di informazioni sui progetti di box sotterranei, e molte hanno riguardato ultimamente proprio quelli di piazza Libia.
Anche le aree alternative proposte lasciano adito a qualche perplessità, sia per l’ampiezza inadeguata della strada, sia per il passaggio dei trasporti pubblici, sia perché vie ad intensa percorrenza, sia perché nel sottosuolo sono presenti sottoservizi che impediscono di scavare in profondità (oltre al fatto che alcuni residenti potrebbero altrettanto legittimamente non gradire): via Friuli, via Morosini, via Vasari, via Tito Livio, viale Montenero di fronte ai civici 14 e 16, piazza Buozzi, slargo di fronte all’Hotel Mediterraneo, via Adige e viale Regina Margherita (l’area con la vasca d’acqua). Anche l’altra alternativa proposta a quanti hanno già prenotato da anni i box (erano più di 450 lo scorso anno), cioè di mettere la macchina nel garage di piazzale Libia, risulta eccessivamente onerosa, essendo una spesa a fondo perduto.
Come andrà a finire? Non sappiamo, adesso spetta al Sindaco di Milano, nella sua qualità di Commissario al Traffico, valutare qual è l’interesse più generale da far prevalere: ovvero procedere alla approvazione del nuovo progetto e liberare le strade da 566 macchine o soprassedere. S.A.
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