Stato delle bonifiche a Montecity-Rogoredo |
Ritorniamo a parlare del Piano Montecity-Rogoredo per fare il punto delle bonifiche di questa grande area, sulla base di un recente documento del Settore Ambiente del Comune di Milano con la situazione aggiornata al 5 aprile.
Area ex Montedison
Vi è stata una prima fase di bonifica estesa a tutta l’area, con interventi consistiti nella rimozione e smaltimento dei terreni contaminati. Dopo questa fase, sono stati fatti interventi di differente tipologia in zone diverse.
L’area dove sono stoccati i materiali che hanno subito la prima bonifica è stata messa in sicurezza permanente, e sono previsti rigidi sistemi di controllo. L’area è destinata a verde.
Terminata anche la bonifica dell’ex cava Bistoletti, da cui sono stati asportati i rifiuti tossico-nocivi esistenti: anche quest’area, adiacente alla precedente, sarà destinata a verde.
Necessita invece ulteriori interventi una zona prossima alla via Bonfadini, in cui è stata individuata la presenza di solventi clorurati nelle acque di falda superficiale: dopo la messa in funzione di un impianto disinquinante che ha interessato un’area di 18.000 metri quadri, la contaminazione della falda si è notevolmente ridotta, anche se non completamente risolta. Per questo motivo il Comune ha chiesto un nuovo progetto di bonifica che risolva definitivamente il problema.
Infine vi è l’area Montefluos, la più estesa, destinata ad uso residenziale, in cui è stata effettuata la bonifica mediante interventi di scavo e smaltimento.
Area ex Redaelli
Per quanto riguarda le aree dell’ex stabilimento e dell’ex acciaieria Redaelli, la bonifica, iniziata negli anni 90, è tuttora in corso. Sulle aree destinate a residenza, gli interventi prevedono la messa in sicurezza di terreni non pericolosi, lo smaltimento delle porzioni fini dei materiali trattati e delle parti di terreno contaminato, il periodico controllo delle acque sotterranee. Per garantire la compatibilità con la destinazione residenziale (e quindi con la salute umana e l’ambiente), è prevista la presentazione da parte della proprietà di un piano degli smaltimenti con scavi selettivi del materiale.
Per le aree destinate a verde pubblico, verrà effettuata la “messa in sicurezza permanente”.
Infine, l’area della ex cava-laghetto sarà oggetto di numerosi interventi che prevedono, fra l’altro, il monitoraggio delle acque di falda, la realizzazione di un laghetto nel settore sud con impermeabilizzazione del fondo e delle sponde, il ripristino ambientale delle sponde del laghetto. Il settore nord dell’ex cava sarà consegnato al Comune di Milano per essere colmato per la realizzazione del prolungamento della Paullese.
Stefania Aleni
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