Flash Gordon |
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Uno dei più amati ed indimenticabili protagonisti dell’avventura a fumetti è stato certamente Flash Gordon.
Creato da Alex Raymond, apparve pubblicamente negli Stati Uniti nel gennaio del 1934 sul “New York American Journal” e giunse in Italia sulla prima pagina del 1° numero dell’“Avventuroso” il 14 ottobre dello stesso anno, riscotendo immediatamente il consenso più ampio di lettori di tutte le età, attratti per il magistrale disegno e per la fantastica rappresentazione futurista nella quale si muoveva il nostro eroe.
Fin dall’inizio, l’autore coinvolgeva i lettori nello sgomento della popolazione mondiale consapevole che un corpo celeste di immense proporzioni preceduto da innumerevoli meteoriti avrebbe colpito nei prossimi giorni la terra. E mentre il terrore della gente aumentava per i frammenti di varie dimensioni che precipitavano sul nostro pianeta, un aereo di linea transoceanica, colpito da uno di questi, andava a schiantarsi su un’isola sfiorando un grande edificio, sede del laboratorio dell’astrofisico professor Zarro che, all’insaputa di tutti, da tempo studiava il modo di come evitare l’impatto dell’asteroide con la terra.
Tra le tante probabili soluzioni aveva messo a punto un’astronave carica di materiale esplosivo capace, secondo una sua teoria, di far deviare la rotta al bolide dopo averlo violentemente centrato.
Fortunatamente illeso, Flash Gordon, passeggero dell’aereo, riusciva a cavarsela portando in salvo anche una sua compagna di viaggio: Dale Arlem.
I due, unici superstiti, introdottisi nel laboratorio, chiedevano asilo al dottor Zarro che ormai esaltato dall’imminente impatto col corpo celeste e sospettando che i due stranieri fossero spie col compito di rubargli il progetto, li spingeva con armi in pugno, a salire sull’astronave per lasciare tutti insieme il suolo terrestre.
Subito dopo la partenza, Flash Gordon approfittando di un attimo di disattenzione del dottor Zarro, tentava di immobilizzarlo e nella colluttazione che seguiva, l’astronave ormai senza controllo cambiava rotta e si disperdeva nello spazio.
Inizia così un lungo pellegrinare nelle galassie e i tre, divenuti solidali, andavano loro malgrado ma con molto spirito d’avventura, a scoprire mondi e civiltà estremamente più curiose e progredite rispetto alla nostra.
Indimenticabili le vicende che sempre più avvincenti si svolgevano in città sottomarine, città sospese nell’aria, città di cristallo, abitate da stranissimi esseri intelligenti e di diverse nature come uomini-falco capaci di volare o uomini-pesce che vivevano sott’acqua e, ancora, altri impossibili da qualificare. Uomini o animali, ma, tra loro, anche esseri uguali a noi dove spiccavano bellissime principesse tutte innamorate del nostro fascinoso Flash Gordon. Edoardo Puglisi
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